L’Esecutivo dell’Area Sociale e Sanitaria del Comune di Padova, attraverso l’azione diretta del suo portavoce dott. Leo Ercolin, ha reso possibile la realizzazione pratica di questo importante evento. “Il compito dell’Esecutivo – spiega Leo Ercolin – è promuovere nella città occasioni di conoscenza e di dialogo sui temi d’attualità e di interesse per la cittadinanza. La situazione complessa che sperimentano oggi i giovani è una priorità per tutti, una questione politica che non può lasciare nessuno indifferente”.
“Il Convegno è espressione del progetto IN-DIPENDENZE, sul tema della prevenzione e della cura delle dipendenze patologiche nei giovani e nei giovanissimi, finanziato dalla Regione del Veneto con risorse Statali del Ministero del lavoro delle Politiche sociali, e attivo da aprile 2021 a febbraio 2022. L’obiettivo del progetto è quello di promuovere una serie di iniziative finalizzate alla prevenzione delle dipendenze patologiche e alla loro cura: dipendenza da sostanze legali e illegali, alcolismo, disturbi del comportamento alimentare, gioco d’azzardo patologico, dipendenza affettiva, dipendenza da videogiochi e tecnologie, compongono il quadro sintomatico su cui vertono gli interventi e le attività progettuali. Per questo alcuni psicoanalisti, educatori, avvocati e medici delle tre associazioni (CIF, Accademia per la Formazione e Ananke Padova) hanno deciso di fare squadra e di lavorare insieme – apportando ciascuno le proprie competenze e specificità – per realizzare questo progetto, di cui il CIF è capofila”. Spiega la neopresidente del Centro Italiano Femminile provinciale di Padova dott.ssa Erika D’Incau.
Il progetto ha coinvolto più di 300 soggetti, tra famiglie e giovani, con interventi di prevenzione in varie scuole di Padova e provincia, l’attivazione di sportelli di ascolto psicologico e la presa in carico integrata, dei giovani e dei famigliari, mediante consulenze psicologiche, educative, legali e nutrizionali.
“Attraverso i nostri interventi abbiamo toccato con mano lo smarrimento, lo scoramento e l’ansia dei giovani rispetto ad una condizione limitante per tutti che per essi ha assunto il valore di una perdita importante rispetto all’opportunità di sviluppare le proprie potenzialità. Il compito di noi adulti, oggi, è quello di rispondere con azioni che abbiano una valenza formativa, intesa come possibilità di sviluppo e salvaguardia delle risorse soggettive di ciascun individuo colto nella sua unicità”. Dichiara la dott.ssa Finizia Scivittaro, responsabile di Eidos dell’Accademia per la Formazione.
Al Convegno saranno invitati alcuni rappresentanti degli studenti che hanno preso parte agli interventi, insieme agli insegnanti referenti. Una voce importante sarà quella delle associazioni di genitori Agesc e della Diocesi di Padova, da sempre impegnati nel promuovere la salute e il benessere dei giovani. Ci sarà anche il contributo dell’Azienda Ospedaliera di Padova e del Dipartimento per le Dipendenze (SERD).
“Questo Convegno vuole essere un momento di riflessione corale da parte di tutti coloro che sono coinvolti nella prevenzione e nella cura delle dipendenze patologiche e del disagio adolescenziale, – afferma la Dott.ssa Marisa Galbussera, Responsabile di Ananke Vento, – Molti sintomi si sono a volte creati, altre acutizzati a seguito della pandemia, che ha costretto molti giovani dentro le proprie case, senza la possibilità di relazionarsi con i coetanei e li ha privati della libertà di movimento, così preziosa in questa fase della vita. Alcuni hanno vissuto esperienze di spaesamento, di depressione, di malessere. Altri hanno messo in atto comportamenti di ritiro che si sono prolungati anche dopo la fine del lock-down. Occorre intervenire in fretta per evitare che questi sintomi si cronicizzino e mettano a repentaglio la progettazione del futuro, così importante in questa delicata fase della vita.”