IL CONSULTORIO CIF FESTEGGIA QUARANT’ANNI DI ATTIVITA’. E’ UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE FAMIGLIE DELLA CITTA’

Fonte: 
di Claudia Belleffi ("La Difesa del Popolo", 2 ottobre 2011)

Il Consultorio Cif di Padova sta per compiere i suoi primi quarant’anni. Una storia fatta di tanti e diversi volti: uomini, donne, ragazzi, bambini che qui hanno trovato un aiuto e un sostegno, discreto e gratuito, alle proprie difficoltà; e professionisti che hanno speso gratuitamente il proprio impegno in questa struttura.

Negli anni le problematiche affrontate sono mutate, resta però ancora oggi la tensione interna alla famiglia, origine e causa di fratture e al tempo stesso di grandi potenzialità per la crescita personale. «L’obiettivo del Consultorio – afferma Davide Natta, psicopedagogista, da tre anni direttore del consultorio – è quello di essere punto di riferimento per le famiglie della città, rispetto alle complessità che oggi vivono al proprio interno. Il nostro approccio è professionale e al tempo stesso multidisciplinare, andando dal rispondere a esigenze psicologiche e pedagogiche all’offrire consulenze educative, giuridiche, socio assistenziali. Facendo più possibile rete sul territorio, con le agenzie educative presenti, dalla scuola alle parrocchie, e con i servizi promossi dalle Ulss».

Affiancato da un’équipe di dieci professionisti, del tutto volontari, come lo stesso direttore, Natta garantisce un servizio fondamentale che solo  nel 2010 ha visto seguire 100 pazienti, di varie età. «Siamo una decina di persone che offrono la propria professionalità in campi diversi – racconta -. C’è lo psicologo, l’ostetrica, l’avvocato, il mediatore familiare, il medico, l’assistente sociale, lo psicanalista, lo psicopedagogista, il nutrizionista, il consulente morale. Assieme affrontiamo i vari casi, tentando di darne una chiave di lettura non settoriale, ma confrontandoci e aiutandoci costantemente».

I servizi svolti dai volontari vanno dalle consulenze al singolo e alle coppie, agli interventi di mediazione familiare e a quelli rivolti specificamente agli adolescenti, come spazi di ascolto e counselling, educazione all’affettività e sessualità, e collaborazioni con Ulss e comuni per i servizi alla famiglia. «In particolare in questi ultimi anni – aggiunge Natta – il nostro servizio è richiesto sul versante della consulenza di coppia e al singolo, in merito a difficoltà relazionali tra marito e moglie, dove ci è chiesto da parte dei coniugi di aiutarli a non arrivare alla separazione. Altro campo in crescita sono gli interventi di educazione all’affettività, svolti nelle scuole medie e superiori e nelle parrocchie, e quelli su temi legali in merito a eredità o presenze di genitori anziani in famiglia».

Le proposte del consultorio si ampliano in questi ultimi mesi del 2011 grazie all’avvio di due nuovi progetti: il primo “Altro Pane”, finalizzato all’educazione alimentare, si svolgerà nella sede propria del Consultorio, in Casa Pio X a Padova; il secondo, uno sportello di ascolto personale e di consulenza familiare, aprirà nella parrocchia di Caselle di Selvazzano, su sollecitazione del parroco, don Danilo Bovo.  «Il cibo – spiega il direttore del Consultorio Cif – non rappresenta solo un bisogno fisiologico da soddisfare, ma in esso sono veicolati innumerevoli significati culturali, sociali e relazionali. E spesso il difficile rapporto con il cibo è sintomo di una problematica familiare. Aiuteremo, quindi, donne, adulti, ragazzi e genitori a imparare l’arte difficile del nutrirsi, superando il mito oggi purtroppo diffusissimo del corpo-immagine».

Lo sportello di ascolto e consulenza familiare che aprirà nel centro parrocchiale a Caselle è uno dei tanti esempi di lavoro in rete e sinergie che il consultorio Cif ha saputo favorire nel territorio padovano. «Lo sportello, la cui attività sarà coordinata da Finizia Scivittaro, responsabile dei progetti del consultorio, - conclude Natta – dice la nostra volontà di promuovere, in collaborazione con la parrocchia, il bene comune, offrendo le nostre competenze attraverso proposte educative, formative, sociali e culturali».